Solo la ragionevole certezza della stabilizzazione può costituire una effettiva misura riparatoria del danno derivante dall’abusiva reiterazione di contratti a tempo determinato

di T. Zappia -
Con la sentenza n. 30779 del 23 novembre 2025, la Corte di Cassazione è tornata ad esaminare una delle questioni più discusse nell’ambito del lavoro scolastico. La controversia, infatti, ha avuto origine dalla richiesta, avanzata da una docente di religione cattolica presso una scuola pubblica, di risarcimento del danno per illegittima reiterazione di contratti a tempo determinato, verificatasi a partire dall’anno scolastico 1997/1998 e quindi per circa 27 anni. Il Tribunale di Spoleto ha accolto il ricorso della lavoratrice, riconoscendo allo stessa un risarcimento pari a 12 mensilità della retribuzione globale di fatto. La decisione è stata confermata dalla Corte di appello di Peru. . .