Il reato di riduzione in schiavitù dei lavoratori: l’eterno ritorno all’uguale

di S. Maglione -
Il reato di sfruttamento del lavoro è anticipato, storicamente e normativamente, da altri due delitti – entrambi evocativi di gravi fenomeni lesivi della dignità umana – rappresentati dalle fattispecie criminose di schiavitù e servitù contemplate nell’art. 600 c.p. Difatti, le nozioni di schiavitù e servitù sono in grado di evocare, sebbene con talune differenze, situazioni e contesti assai prossimi a quelli di altre fattispecie penali come, appunto, il reato di sfruttamento del lavoro e di intermediazione illecita ex art. 603 bis. c.p., soprattutto nella sua forma ed espressione più grave, conosciuta come “caporalato”. Le fattispecie di riduzione o mantenimento in schiavit. . .