Impresa familiare, collaborazioni familiari e convivenza more uxorio: un ultimo passo oppure l’ultimo passo?*

di L. Sposato -
1. Fattispecie concreta e iter giurisprudenziale Alla morte del titolare di un’impresa agricola, la compagna di una vita ha agito contro i suoi eredi legittimi per chiedere che le fosse riconosciuta la liquidazione di una quota a titolo di partecipe dell’impresa familiare, in ragione dell’articolo 230-bis c.c. La ricorrente ha dedotto di aver convissuto per un lungo periodo con l’imprenditore agricolo, con il quale aveva instaurato già da decenni prima una relazione sentimentale; e che, nel corso di questa stabile convivenza, l’impresa agricola fosse nata e si fosse poi sviluppata anche attraverso il proprio lavoro svolto in modo continuativo. Il giudice di prime cure ha respinto . . .