Il Garante per la protezione dei dati personali determina il difficile bilanciamento tra diritto di accesso, GDPR, trattamento dati e riservatezza 

di G. M. Marsico -
Con i provvedimenti nn. 529 e 530 del 16 novembre 2023,qui commentati, il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha stabilito che il lavoratore ha diritto ad accedere ai dati personali conservati dall’ex datore di lavoro nei termini previsti dal GDPR, anche se la richiesta è generica (Finocchiaro, Il quadro d’insieme sul Regolamento europeo, in Finocchiaro (a cura di), La protezione dei dati personali in Italia – Regolamento UE n. 2016/679 e d.lgs. 10 agosto 2018, n. 101, Bologna, 2019, 9). Il Garante, a seguito di un reclamo, sanzionava una società datrice di lavoro per non avere dato seguito entro il termine di trenta giorni alla richiesta di accesso ai dati personali. . .