La (grave) tardività della contestazione disciplinare comporta la nullità di diritto comune del licenziamento

di G. Mazzotta -
Interessante decisione della Corte d’appello di Firenze sulle conseguenze della violazione del principio di immediatezza della contestazione disciplinare. Nel caso concreto, un lavoratore di Banca aveva posto in essere dei gravissimi fatti, accertati come sussistenti e idonei ad integrare una giusta causa di licenziamento ma la reazione disciplinare del datore era avvenuta con notevole – anzi macroscopico – ritardo. La Corte in primo luogo ripercorre gli orientamenti giurisprudenziali discordanti in ordine al trattamento sanzionatorio della tardività del licenziamento per concludere, poi, che il vizio non è espressamente disciplinato dall’art. 18 st. lav. così come modificato dall. . .