La Corte di Cassazione si pronuncia sulla valutazione del dato statistico da parte del giudice in una fattispecie relativa all’attribuzione del punteggio utile per la graduatoria, con riferimento alle lavoratrici a tempo parziale

di L. Pelliccia -
Nell’ambito dell’evoluzione della vigente normativa antidiscriminatoria e del diritto comunitario in materia emerge una progressiva articolazione nella classificazione dei fenomeni antidiscriminatori, laddove, si distinguono tradizionalmente la discriminazione diretta e quella indiretta. Com’è noto, la legislazione comunitaria definisce la discriminazione diretta come la situazione nella quale una persona è trattata meno favorevolmente, in base al sesso, di quanto sia stata o sarebbe trattata un’altra persona in una situazione analoga (v. Direttiva n. 2006/54). L’art. 25, co. 1, del d.lgs. n. 198/2006 (il c.d. Codice delle Pari Opportunità), considera discriminazione diretta . . .