In caso di successione di contratti collettivi, soltanto il trattamento retributivo esistente al momento del passaggio contrattuale costituisce un diritto quesito non modificabile in pejus

di D. Bellini -
Con l’ordinanza n. 31148 del 21 ottobre 2022 la Corte di Cassazione riafferma il principio secondo cui in caso di successione di contratti collettivi non vi è ultrattività del vecchio c.c.n.l. e degli elementi contrattuali da questo previsti, potendo a limite affermarsi l’intangibilità del livello retributivo esistente al momento del passaggio contrattuale, che ha natura di “diritto quesito”. La fattispecie. Una dipendente di una emittente radiofonica rivendicava l’ultrattività del contratto collettivo di lavoro giornalistico, disapplicato dalla datrice di lavoro a partire dal 31.10.1994, momento a partire dal quale iniziava ad applicare – sulla base della volontà delle . . .