Ai fini dell’esonero dal lavoro notturno per ragioni di assistenza alla persona con disabilità non è richiesta la connotazione di gravità

di L. Nardi -
Con l’ordinanza 16 giugno 2026, n. 20229, la Corte di Cassazione si è pronunciata sull’ambito di applicazione dell’esonero dal lavoro notturno riconosciuto dall’art. 11, co. 2, lett. c), d.lgs. 8 aprile 2003, n. 66, alla lavoratrice o al lavoratore che abbia a proprio carico una persona con disabilità, definita ai sensi dell’art. 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successive modificazioni. La questione riguarda, in particolare, la necessità che la persona assistita si trovi o meno in una situazione di disabilità con connotazione di gravità. La controversia trae origine dal ricorso di un lavoratore, dipendente di una società ferroviaria, che richiedeva l’accertamento de. . .