Condizione psichica del lavoratore e licenziamento disciplinare: tra imputabilità della condotta, giudizio di proporzionalità e limiti del sindacato di legittimità

di P. Dui -
1. I fatti di causa e la struttura della controversia Con l’ordinanza n. 5440 dell’11 marzo 2026 la Corte di cassazione torna a interrogarsi sul delicato rapporto tra condizione psichica del lavoratore e responsabilità disciplinare, offrendo una pronuncia che, pur muovendosi entro i confini del giudizio di legittimità, presenta rilevanti implicazioni sistematiche. La vicenda trae origine dall’impugnativa di un licenziamento per giusta causa intimato a un dipendente che, al momento della ricezione di due contestazioni disciplinari, aveva rivolto minacce ai vertici aziendali. Il lavoratore aveva dedotto, tra l’altro, la nullità del recesso per discriminazione indiretta, sostenendo c. . .