La Cassazione fa il punto sul danno da perdita di chance, ribadendo principi ormai consolidati

di A. Ripepi -
La pronuncia in esame (Cass., ordinanza, 8 luglio 2024, n.18568), di grande spessore teorico, consente di ripercorrere la lunga evoluzione dottrinale e giurisprudenziale sul tema. Il termine chance affonda le proprie radici nella giurisprudenza francese e deriva etimologicamente dal latino cadentia, che simboleggia l’aleatorietà connessa alla caduta dei dadi (per un’analisi comparata, v. M. Feola, Paralogismi e morfologia del danno da perdita di chance, in Comparazione e diritto civile. Essa è definibile quale possibilità di conseguire un risultato favorevole, indipendentemente dalla titolarità di un diritto soggettivo piuttosto che di un interesse legittimo. In quanto tale, la chanc. . .