La Suprema Corte fa chiarezza circa la possibilità di sussumere la costrizione alla stipula di un contratto di solidarietà difensivo nella fattispecie astratta di estorsione

di A. Ripepi -
Nell’ambito di una recente vicenda giudiziaria, conclusasi con la sentenza della Suprema Corte di Cassazione, Sez. II penale,14 giugno 2024, n. 23892 ( pronunciata alla pubblica udienza del 23 aprile 2024), all’imputato è stato contestato il delitto di estorsione perché, quale datore di lavoro, avrebbe minacciato i dipendenti di procedere al licenziamento collettivo degli stessi (peraltro già intimato) se non avessero acconsentito alla sottoscrizione di un “accordo di collocazione in solidarietà”; quest’ultimo prevedeva lo svolgimento di un minor monte ore settimanale (con fruizione per il primo dei relativi benefici della CIGS) e avrebbe costretto alcuni di questi ad accettare. . .