Contrattazione di prossimità: il rinvio alla Corte costituzionale

di Olga Rubagotti -

Sinossi. Il contributo è dedicato alla questione della (in)compatibilità dell’art. 8 del d.l. n. 138/2011, convertito in l. n. 148/2011, in rapporto al principio della libertà sindacale di cui agli artt. 2 e 39 comma I della Costituzione, e all’estensione dell’efficacia generale del contratto collettivo regolata dall’art. 39 ultimo comma della Costituzione. A seguito di una breve disamina delle differenti posizioni assunte da dottrina e giurisprudenza relative sia alla questione dell’estensione dell’efficacia erga omnes alla contrattazione collettiva di secondo livello, sia all’efficacia erga omnes in deroga attribuita dall’art. 8 alla contrattazione di prossimità, il commento si sofferma sulle ragioni che determinano la Corte territoriale a sollevare una questione di legittimità costituzionale del disposto per contrasto con i summenzionati principi costituzionali.

Abstract. The comment insists on the issue of the (in)compatibility of Art. 8 of Decree-Law No. 138 of 13 August 2011, converted into Law No. 148 of 2011, the principle of trade union freedom set forth in Articles 2 and 39 paragraph 1 of the Constitution, as well as the extension of general effectiveness to collective bargaining provided for by Art. 39 last paragraph of the Constitution. After a brief examination of the different positions assumed by doctrine and jurisprudence with regard to both the question of the extension of erga omnes effectiveness to company-level collective bargaining, and with regard to the erga omnes effectiveness in derogation attributed by Article 8 to a typical kind of company-level bargaining so called «contrattazione collettiva di prossimità», the comment dwells on the reasons that led the Territorial Court to raise a question of the constitutional legitimacy of the provision for conflict with the aforementioned constitutional principles.