Subordinazione, dipendenza, abitualità, personalità: riflessioni e proposte per la tutela dei “nuovi” lavori

di Vincenzo Ferrante -

Il saggio, analizzando i problemi posti dall’evoluzione tecnologica, si sofferma sulla questione della subordinazione, che oramai da molti decenni occupa la scena del diritto del lavoro italiano, interessando altresì gli studiosi di altri paesi. Si analizza quindi la giurisprudenza più recente, per rilevare come l’etero-direzione resta l’elemento sul quale fondare la qualificazione del rapporto in termini di lavoro subordinato, rigettando l’idea che la dipendenza economica o l’inserzione nel ciclo produttivo possano sostituirsi ad essa. Si propone tuttavia di tenere conto anche di altri elementi pure presenti nelle definizioni di legge, come l’abitualità e la personalità, al fine di meglio precisare i contorni della figura e di individuare una serie di diritti da riconoscersi (in via di analogia o attraverso un futuro intervento legislativo) anche al di fuori del perimetro della subordinazione a quanti rendano senza organizzazione di impresa la propria prestazione lavorativa.
Analyzing the problems posed by technological evolution, the essay focuses on the issue of subordination, which has occupied the Italian labor law scene for decades, and which in recent years has also interested scholars from other countries. The most recent jurisprudence is then analyzed to show how hetero-direction remains the only element for the qualification of the contractual relationship in terms of subordinate work, rejecting the idea that economic dependence or insertion in the production cycle can be substituted to it. It is however proposed to also take into account other elements also present in the definitions of the law, such as personality and habituality, in order to identify a series of rights to be recognized (by analogy or through a future legislative intervention) also outside the perimeter of subordination to those who render their work performance without a business organization.