Il Reddito di Cittadinanza un anno dopo: eppur si muove ma con troppe funzioni e a doppia velocità

di Madia d’Onghia -

Sinossi. Il saggio offre una riflessione sulla validità del Reddito di Cittadinanza, a un anno dalla sua entrata in vigore e alla luce dei primi dati applicativi. Pur senza mettere in discussione la scelta legislativa di introdurre uno schema adeguato di reddito minimo, l’A. segnala alcune criticità e incongruenze dell’istituto, che ne compromettono la ratio originaria, in termini di inclusione sociale e di reale inserimento nel lavoro. La riflessione si concentra, in particolare, sulla platea dei destinatari del sussidio e su alcuni requisiti di accesso troppo restrittivi, oltre che sui limiti della c.d. doppia anima lavoristica della misura, rinvenienti soprattutto dalle debolezze strutturali della governance e da una impostazione troppo punitiva.

Abstract. The essay offers an insight on the value of the citizenship income, one year after its entry into force and in the light of the first application data. Even without questioning the legislative choice to introduce an adequate minimum income scheme, the A. offers critical points and inconsistencies of the provisions, which compromise the original ratio, in terms of social inclusion and real inclusion in the job. The paper focuses, in particular, on the scope of its recipients and on too restrictive access requirements, as well as on the limits of the so-called dual spirit of the measure, mainly due to the structural weaknesses of governance and a too punitive approach.