Nuovi lavori, vecchie interpretazioni? Note a margine di una recente sentenza del Tribunale di Milano sulla qualificazione giuridica dei c.d. riders

di Michele Forlivesi -

Nel commento della pronuncia in oggetto l’Autore ripercorre criticamente alcuni passaggi argomentativi della sentenza e sottolinea la mancata valorizzazione degli indici dell’alienità del risultato e dell’alienità dell’organizzazione quali elementi indiziari determinanti nel giudizio di qualificazione del rapporto di lavoro dei riders come lavoratori subordinati o, quantomeno, come collaboratori coordinati e continuativi etero-organizzati ex art. 2, comma 1, d.lgs. n. 81/2015.