Nuove soggettività e nuove rappresentanze del lavoro nell’economia digitale

di Antonella Occhino -

Le forme di sindacalismo dei gig workers, in particolare dei riders, rappresentano una espressione di libertà sindacale fondata sulla unione di lavoratori che condividono una situazione di dipendenza in senso lato e la cui inserzione nell’organizzazione datoriale consiste nella connessione più che nella disponibilità sicura alla prestazione di lavoro, stante il carattere sanzionatorio del meccanismo algoritmico per cui la mancata risposta produce conseguenze sul rapporto in essere. Di forma non strutturata o incardinate nelle apposite federazioni delle sigle tradizionali, esse si confrontano con associazioni di imprese cd. piattaforme, anch’esse di nuovo conio (come Assodelivery), su tavoli tripartiti e per risolvere il problema delle tutele a prescindere dalla qualificazione contrattuale, anche ipotizzandosi un intervento legislativo di riallineamento, di definizione della fattispecie e/o di garanzia di minimi di trattamento.
Gig workers unionism – especially in the field of riders – represents a form of trade union freedom based on the union of workers that share a situation of generic dependence and whose insertion in the employer organization consists in a connection profile, rather than in a certain availability for the job performance, given the punitive nature of the algorithmic mechanism, for which the missed answer produces consequences on the existing employment relationship. These unions can be non-structured or included in the proper association, within the traditional union entities. In any case, they face platforms’ enterprises’ associations – which are similarly a new kind of association (e.g. Assodelivery) – on tripartite desks with the purpose of addressing the protections issues, regardless of contractual qualification, even suggesting a legislative realignment intervention, in order to define the contractual type and/or to guarantee a minimum treatment.