Legittima la ripetizione del patto di prova per la verifica del comportamento e della personalità del lavoratore.

di Redazione -

La Corte di cassazione conferma l’orientamento prevalente secondo cui la ripetizione del patto di prova in due successivi contratti di lavoro tra le stesse parti è ammissibile se essa sia volta alla verifica non solo delle qualità professionali, ma anche del comportamento e della personalità del lavoratore in relazione all’adempimento della prestazione, elementi suscettibili di modificarsi nel tempo per l’intervento di molteplici fattori attinenti alle abitudini di vita o a problemi di salute.

La Redazione

Visualizza il documento: Cass., 12 settembre 2019, n. 22809

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