Le conseguenze sanzionatorie in caso di illegittimità del licenziamento economico per mancato rispetto dell’obbligo di repêchage

di Matteo Borzaga -

Dopo aver brevemente ripercorso gli itinerari giurisprudenziali relativi ai presupposti del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, il commento si concentra sulla parte più innovativa della sentenza presa in esame, ovvero sulle conseguenze sanzionatorie del mancato rispetto dell’obbligo di repêchage da parte del datore di lavoro. Poiché infatti l’art. 18, comma 7 della l. n. 300 del 1970 (nuovo testo) consente al giudice di merito di scegliere, in proposito, tra la tutela reintegratoria attenuata e quella indennitaria forte, senza conformare in alcun modo il relativo potere discrezionale, la Corte di Cassazione utilizza le categorie del diritto civile per poter affermare (in termini innovativi, per l’appunto) che la prima può applicarsi soltanto laddove non appaia eccessivamente onerosa in quanto incompatibile con la struttura organizzativa assunta dall’impresa (ai sensi dell’art. 2058, secondo comma, c.c.).