Le conseguenze derivanti dall’abuso dei contratti a termine alla luce dei principi europei

di Paola Gaudio -

Sinossi. Il presente contributo prende in esame una recente pronuncia del Tribunale di Trento che afferma l’illegittimità della successione di contratti a tempo determinato diretti a soddisfare un’esigenza aziendale non temporanea, bensì durevole ovvero permanente, anche nel caso in cui siano formalmente rispettati i limiti normativi previsti dalla vigente legislazione. Ciò argomentando, il giudice del lavoro, di fatto, aggiunge un limite sostanziale ai limiti formali previsti dal legislatore europeo nella direttiva 1999/70/CE, desunto dalla ritenuta ratio della normativa stessa.