Il lavoro tra vecchio e nuovo diritto: il diritto sindacale

di Lorenzo Zoppoli -

Se si guarda al quadro legale e al contenzioso il diritto sindacale italiano sembra fermo da vari decenni. In realtà molte stagioni si sono susseguite con innovazioni più o meno evidenti, ma molto profonde che però poco hanno inciso su chiarezza e adeguatezza della legislazione in materia, contando pur sempre sulla autonoma forza regolativa delle parti sociali. Da oltre un quindicennio il legislatore è intervenuto più spesso, seppure frammentariamente, sparigliando i rapporti sociali senza favorire processi di equilibrata regolazione conforme ai principi costituzionali tuttora validi e incombenti. Perciò il diritto sindacale italiano appare tuttora dominato da vecchi retaggi e non riesce a far nascere un nuovo diritto, che pure potrebbe avvalersi di molte dettagliate proposte di matrice dottrinale o sindacale.

If one looks at the legal framework and litigation, the Italian trade union law seems to have been standing still for several decades. In fact, many seasons have followed one another with more or less evident, but very deep, innovations which, however, have had little impact on the clarity and adequacy of the legislation in this area, always counting on the autonomous regulatory force of social partners. For over fifteen years legislation has intervened more often, albeit fragmentarily, by breaking up social relations without favouring processes of balanced regulation in accordance with the still valid and incumbent constitutional principles. Therefore, Italian trade union law still appears to be dominated by old legacies and fails to give rise to a new law, which could also make use of many detailed doctrinal or trade union proposals.