Il lavoro mediante piattaforme digitali tra autonomia e subordinazione

di Pasqualino Albi -
Il contributo muove dalla considerazione che la rivoluzione digitale impone una riflessione aggiornata sui principi e sui valori fondativi del diritto del lavoro mentre nel quadro italiano emerge che gli interventi del legislatore si stanno rivelando confusi e contraddittori, mettendo in seria difficoltà la stessa azione della giurisprudenza. Ciò è quanto sta accadendo anche sul tema del lavoro mediante piattaforme digitali in relazione al quale gli strumenti normativi disponibili sono totalmente inadatti ad offrire una risposta alle esigenze di protezione che emergono da un mercato del lavoro in forte cambiamento. Al tempo stesso occorre prendere atto che la giurisprudenza italiana, nella stagione più recente, si è caratterizzata per una maggiore rigidità sul fronte della qualificazione del rapporto di lavoro. Il contributo si conclude proponendo una rinnovata riflessione sul metodo di qualificazione del rapporto e sulle esigenze meritevoli di essere attratte nella sfera protettiva del diritto del lavoro, con uno sguardo lungo, orientato ad osservare la complessità senza paure e precomprensioni.
The essay derives from the consideration that the digital revolution requires an updated reflection on the principles and values of labour law. In the Italian policy framework, the intervention of the legislator seems confusing and contradictory, hindering the action of the judges. On the subject of digital platform work, the available regulatory instruments are totally inadequate to meet the protection needs arising from a rapidly changing labour market. At the same time, it should be considered the recent Italian jurisprudence on the qualification of the employment relationship. The purpose of this paper is to suggest an updated reflection on the method of qualification of the employment relationship and on the needs deserving of being attracted to the protected sphere of labour law.