La tutela della privacy sul luogo di lavoro: il rinnovato dialogo tra Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e giurisdizione nazionale dopo la sentenza Bărbulescu 2

di Francesco Perrone -

Sinossi. Il contributo prende in esame gli sviluppi giurisprudenziali elaborati dalla Corte Edu a seguito della sentenza-cardine Bărbulescu 2, in particolare considerando in che modo le più recenti pronunce, tra cui Lopez Ribalda c. Spagna e Libert c. Francia, hanno arricchito il quadro regolativo tracciato dalla Gande Camera in tema di tutela della privacy sul luogo di lavoro. Lo scritto mette in luce i sempre nuovi profili di complessità che emergono nell’adempimento del obbligo conformativo gravante sugli Stati assoggettati alla giurisdizione della Corte Edu, nonché il ruolo sempre più centrale, e per certi aspetti innovativo, che il giudice nazionale è chiamato a svolgere nel processo bilanciamento degli interessi convenzionalmente sensibili. Un particolare esame è riservato alla rilettura dell’art. 4 dello Statuo dei Lavoratori che il giudice nazionale è chiamato ad effettuare alla luce dei principi elaborati dalla Corte Edu, nonché alla conseguente portata espansiva che, in tale contesto, viene a rivestire un ampio novero di fonti paranormative, ritenute tradizionalmente estranee alla categoria tipologica delle fonti del diritto: prime tra tutte, i provvedimenti del Garante della privacy.

Abstract. This essay analyses the ways in which the most recent decisions delivered by the ECtHR, such as Lopez Ribalda v. Spain and Libert v. Francia, have enriched the regulative framework outlined by the fundamental Grand Chamber judgment Barbulescu 2 in the matter of privacy protection at the workplace. The paper highlights the increasing complexity that Council of Europe’s member States are called to face in the fulfilment of their obligation to implement the principles provided by the European Convention of Human Rights such as interpreted by the ECtHR case-law. The paper also focuses on innovative key role played by the national judge as authority called to strike a fair balance of the interests protected by the provisions of the Convention. In the light of the European framework, it is emerging an increasing influence that certain soft-law measures, not included in the traditional list of the sources of law, seem to be capable to perform on the interpretation and application of art. 4 of the law no. 300/1970 (so-called “Statuto dei Lavoratori”): first of all, the measures and decisions taken by the Italian data protection authority.