La Corte di Cassazione non cambia idea: il diritto alla liquidazione del Tfr è un «diritto futuro» e la sua rinuncia è «radicalmente nulla»

di Gianluca Urbisaglia -

Sinossi. Con questa sentenza, la Corte di Cassazione si pone come estrema protezione del lavoratore nei casi di scarsa o formale tutela che, invece,da alcuni organismi – deputati dalla legge – dovrebbero essere garantiti quando si effettua una conciliazione in sede protetta. Ribadendo ancora una volta che la liquidazione del Tfr «è un diritto futuro» e, pertanto, la sua rinunzia è «radicalmente nulla», la Suprema Corte sterilizza l’art. 2113, comma 4, c.c. che renderebbe a contrario inattaccabile la conciliazione in cui il lavoratore ha rinunciato inconsapevolmente ad una parte del suo Tfr.

Abstract. With this judgment, the “Corte di Cassazione” sets itself as extreme protection of the worker in cases of insufficient or formal protection that, instead, should fully guarantee some organism – appointed from the law – when conciliation is took place in a protected basis. Reiterating once again that the payment of the end-of-service is a «future right» and, therefore, its resignation is «invalid», the Supreme Court sterilizes art. 2113, paragraph 4, c.c. which, instead, would make unassailable that conciliation where the worker has unwittingly renounced a part of his Tfr.