La condizione del permesso di soggiorno prevista per le madri straniere configura secondo la Cassazione una discriminazione

di Valeria Filì -
Sinossi. La Corte di cassazione solleva questione di legittimità costituzionale relativamente a due norme sospettate di introdurre una discriminazione tra le madri cittadine italiane e le madri straniere, seppur legalmente soggiornanti in Italia, prevedendo per le seconde un ulteriore requisito per l’accesso alle prestazioni: la carta di soggiorno di cui all’art. 9 del D.Lgs. n. 286/1998. L’analisi delle argomentazioni contenute nelle ordinanze consente all’A. di sviluppare alcune riflessioni in tema di diritti fondamentali, radicamento territoriale e rapporti tra diritto nazionale ed eurounitario.