La compensazione insindacabile delle spese legali secondo Costituzione: un ritorno nostalgico al passato

di Claudio Cecchella -

La nota di commento evidenzia criticamente la inammissibilità delle questioni sollevate dai giudici di merito, per avvenuta consumazione del potere decisorio del giudice che non poteva separare la pronuncia di merito con la pronuncia accessoria sulle spese e per esservi alternativa nell’interpretazione costituzionalmente orientata della norma, evidenziando altresì le conseguenze applicative conseguenti alla declaratoria di incostituzionalità volte a liberalizzare il provvedimento di compensazione, senza alcuna concreta possibilità di sindacato, in particolare dal giudice di legittimità, a seguito della novellazione del n. 5 dell’art. 360 c.p.c. Il commento evidenzia anche le conseguenze del mutato self restraint della Corte costituzionale nel sindacato di costituzionalità delle leggi processuali.