La Cassazione si pronuncia sull’iscrizione alla gestione separata INPS da parte dei liberi professionisti.

di Redazione -

Si segnala la recente sentenza della Suprema Corte n. 32508 in tema di obbligo per i liberi professionisti (nel caso in esame dottori commercialisti) di iscrizione alla gestione separata INPS qualora gli stessi non siano già iscritti alla Cassa di previdenza.

In particolare la Corte conferma il proprio orientamento secondo cui l’obbligo contributivo alla gestione separata, secondo la ratio ispiratrice, è genericamente rivolto a chiunque percepisca un reddito, superiore al limite dei 5.000,00 Euro, derivante dall’esercizio abituale di un’attività professionale per la quale è prevista l’iscrizione ad un albo o ad un elenco, anche se il medesimo soggetto versi alla relativa Cassa di previdenza un contributo integrativo.

Visualizza il documento: Cass., 14 dicembre 2018, n. 32508

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