Illegittimo il recesso unilaterale del datore di lavoro da un contratto collettivo prima della sua scadenza

di Camilla Gernone -

Sinossi. Dopo una breve ricostruzione della vicenda FIAT, da cui la pronuncia in esame prende le fila, e dei fatti di causa, l’A. ripercorre le varie posizioni in dottrina e nella giurisprudenza di legittimità sul tema dell’efficacia temporale del contratto collettivo di diritto comune; in seguito analizza la questione della disdetta unilaterale ante tempus dal CCNL da parte del singolo datore di lavoro e non dalla sua associazione di appartenenza, ritenuta illegittima dalla Corte, ponendo in evidenza come questa decisione lasci aperta una serie di questioni che potrebbero trovare risoluzione in sede di contenzioso individuale, come quella relativa al c.d. «cambio di casacca» del datore di lavoro o, meglio, alle conseguenze del suo abbandono dell’associazione di categoria sul rapporto individuale.

Abstract. This paper retraces the various statements among doctrine and jurisprudence of the Supreme Court on the subject of temporal effectiveness of the collective agreement, after a brief focus on the FIAT case, which this actual judgement arises from, and on the facts of the case. Then the paper analyses the issue of unilateral withdrawal from a National Collective Agreement before its genuine expiry carried out by the employer and not by their association of membership, which the Court held to be unlawful, and points out that this decision leaves certain issues open, which could be addressed in individual litigation, such as that of the employer leaving their association, or, better, its consequences on the individual employment relationship