Dalla eterodirezione alla eterorganizzazione e ritorno. Un commento alla sentenza Fooodora

di Elena Gramano -

La sentenza affronta la questione della qualificazione del rapporto di lavoro di chi collabora con piattaforme digitali. La vertenza nasce dal ricorso proposto da un gruppo di fattorini al Tribunale di Torino al fine di vedere accertata la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato con la convenuta Foodora. Il giudice rigetta il ricorso ritenendo che la circostanza per cui i ricorrenti fossero pienamente liberi di decidere se e quando rendersi disponibili per svolgere la prestazione sia determinante ai fini di escludere la subordinazione, essendo evidente che, se il datore di lavoro non può pretendere dal lavoratore lo svolgimento della prestazione lavorativa, non può neppure esercitare il potere direttivo e organizzativo.