Contratto di lavoro a termine e contratto a tempo indeterminato: attualità di una alternativa

di Luigi Menghini -

Sinossi. Lo scritto cerca di verificare se le recenti riforme del diritto del lavoro, laddove hanno modificato in modo rilevante, sul piano normativo, i rapporti tra la variante a termine e quella a tempo indeterminato, abbiano prodotto significativi risultati in termini di aumento dell’occupazione in generale e di incremento dell’occupazione di qualità, oppure si siano dimostrate poco rilevanti rispetto alla sovrastante incidenza sul raggiungimento di questi risultati prodotta dagli andamenti generali dell’economia e dall’uso degli incentivi economici. La riforma Fornero, il decreto Renzi-Poletti, il Jobs Act e l’intervento sui voucher ed i “lavoretti”, toccando in vario modo il tema dell’uscita dal mercato del lavoro, hanno fortemente ridimensionato il senso della stabilità e della sicurezza e posto in termini diversi rispetto al passato i rapporti tra il lavoro a tempo indeterminato e quello a termine. Per cogliere queste novità lo scritto riassume l’evoluzione più recente dell’alternativa tra le due varianti di contratto di lavoro e analizza i caratteri di quella cui oggi si è giunti, giungendo alla conclusione della scarsa utilità della riduzione delle tutele sul piano del licenziamento quale incentivo alle assunzioni stabili e della necessità di un nuovo intervento su queste tutele e sulle regole del lavoro a termine che incida (o compensi su altri piani) sulle avvilenti situazioni della precarietà a vita.

Abstract. The essay deepens the recent reforms of labour law in the perspective of the relationships between the fix-term contracts and the permanent contracts, in order to investigate if the reforms have produced significant results in terms of employment rate increasing and of work quality growth, or if they have proved to be insignificant compared to the overlying incidence of the general economic trends and of the economic incentives. The Fornero reform, the Renzi-Poletti decree, the Jobs Act and the interventions on the others precarious contracts (the so called “vouchers” and “mini-jobs”) have strongly reduced the sense of stability and security and place in terms different from the past the relationships between permanent and fixed-term employment, touching in various ways the issue of the exit from the labour market. To grasp these innovations, the paper summarizes the complex evolution of the alternative between the two variants of the employment contract and analyses the characteristics of what has been achieved today, reaching the conclusion of the scarce usefulness of reducing protections in terms of dismissal as an incentive to steady job and the need for an intervention on the rules that limits (or compensates in other way) the steady precariousness.