Il contratto collettivo come (possibile) limite all’esercizio del potere disciplinare con incidenza sull’accertamento del fatto contestato

di Stefano Cairoli -

Il commento muove dall’analisi di una sentenza intervenuta su un licenziamento disciplinare, in una vicenda in cui il contratto collettivo prevedeva un termine per l’irrogazione della sanzione a pena di accoglimento delle difese formulate dal lavoratore. Partendo da una riflessione sulla natura sostanziale di tale tipo di clausole, l’A. allarga la prospettiva ai possibili effetti osservabili alla luce del d.lgs. n. 23/2015 nonché, più in generale, agli attuali ambiti di applicazione della contrattazione collettiva nel sistema delineato dal Jobs act.