Il campo di applicazione del d.lgs. 4 marzo 2015, n. 23 tra trasformazione e conversione dei contratti individuali di lavoro

di Giovanni Piglialarmi -

Il commento, esaminati i fatti di causa, si concentra nell’evidenziare che il Tribunale di Roma ha adottato un’interpretazione restrittiva del termine “conversione” utilizzato dal legislatore all’art. 1, comma 2, d.lgs. 4 marzo 2015, n. 23, richiamando indirettamente precise posizioni assunte dalla dottrina in merito. Inoltre, si mette in evidenza come tale orientamento giurisprudenziale non sia del tutto condiviso da altra giurisprudenza di merito che invece propende per un’interpretazione estensiva del termine “conversione”. Infine, tenuto conto del merito della causa, si avanzano alcune osservazioni rispetto al ruolo che la contrattazione collettiva svolge nonostante l’assenza nel d.lgs. n. 23/2015 di un rinvio esplicito in suo favore per la gradazione delle sanzioni da irrogare in caso di inadempimento.